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Scenario di riferimento
Come dovrà evolvere la rete elettrica

L’inquinamento energetico, il rincaro e l’instabilità del prezzo del petrolio hanno provocato, negli ultimi anni, una crescita della produzione e della richiesta di energia elettrica da fonti rinnovabili. Con la diffusione di una più ampia gamma di fonti energetiche, sono ormai molti gli elementi che richiedono nuove funzionalità delle reti elettriche.

La crescita dell’efficienza energetica dell’area OCSE, l’aumento degli investimenti pubblici nelle tecnologie a basso contenuto di carbonio, la comparsa di veicoli ibridi ed elettrici nei listini di importanti compagnie automobilistiche sono segnali di un processo sostenuto dagli investimenti nelle tecnologie low-carbon che nel 2010 hanno costituito oltre il 60% della nuova capacità di generazione elettrica in Europa.

Gli obiettivi Europei “20-20-20”, prevedono entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20% e il 20% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Renewable-energies-in-Europe

Nonostante siano in crescita, gli investimenti italiani nei settori delle energie rinnovabili risultano sbilanciati in favore di progetti per la produzione di energia e presentano, al contrario, quote insufficienti destinate all’innovazione tecnologica. Si rende quindi necessario individuare strumenti in grado di attivare un vero e proprio processo di accelerazione tecnologica del nostro sistema energetico.

L’aspetto che, più di tutti, necessita di innovazione è da individuarsi nel modo con cui andrebbero gestite, all’interno di una visione di sistema, le fonti rinnovabili connesse alla rete elettrica distribuite sul territorio.

È necessaria un’evoluzione globale e capillare: la rete elettrica che non potrà più essere gestita solo come un canale per distribuire energia elettrica dalle grandi centrali ai clienti finali, ma dovrà evolvere come Smart Grid, ossia una rete intelligente in grado di accogliere flussi di energia bidirezionali, di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di consumo per adattare con flessibilità la produzione ed il consumo di energia elettrica.

Questo processo evolutivo presenta forti analogie con quanto già accaduto nel settore delle TLC con l’avvento di Internet, la rete che ha trasformato gli utenti da semplici utilizzatori in fornitori di informazioni.

smart grid

Il termine “smart grid”, ovvero “rete elettrica intelligente”, racchiude tutte queste caratteristiche in un unico sistema tramite tecnologie di comunicazione in grado di permettere gli scambi di dati tra i dispositivi intelligenti distribuiti nel sistema elettrico.

Queste nuove filosofie di gestione della rete elettrica e queste nuove funzionalità introducono un diverso paradigma per il gestore. In tale contesto, non sarà più sufficiente avere un controllo sulla produzione nazionale, ma sarà necessario monitorare e gestire, anche a livello locale, la distribuzione di energia proveniente da fonti rinnovabili. Di conseguenza, cresceranno lo sviluppo e l’importanza strategica dei sistemi di monitoraggio, controllo e protezione delle reti elettriche.

In questo nuovo scenario, la trasformazione della rete elettrica sarà possibile nella misura in cui la generazione distribuita in rete potrà essere governata a livello centrale, in un’ottica di gestione che, oltre a soddisfare le richieste esterne di carico, persegua obiettivi interni di massimizzazione dell’efficienza e di garanzia della qualità e della continuità del servizio.